sabato 23 novembre 2013

NELLE FAUCI DEL LUPO

 
 
 





Il killer è subdolo e invisibile.

Il killer è spietato e inesorabile.

Il killer è gelido e imperscrutabile.

Il killer ha un nome essenziale come la semantica e definitivo come la condanna. Emofilia: l’incapacità del sangue di auto-coagularsi, l’impossibilità del sistema circolatorio di auto-difendersi. La più infima scalfittura, la più trascurabile lesione e il conto alla rovescia dell’emorragia terminale ha inizio. L’esistenza di un emofilico è un incubo senza sonno e senza scampo. È un infinito Golgota di non-morte, fatto di cautele quotidiane altrettanto infinite, eppure mai realmente sufficienti, sempre e comunque intollerabili.

Ed è precisamente questo il Golgota con il quale il piccolo Alessio Michelis è costretto a coesistere dall’istante stesso in cui, undici anni prima, ha fatto ingresso nel cosiddetto mondo dei vivi. Ma poi, un giorno maledetto, il fragilissimo equilibrio si spezza, il Golgota comincia a sgretolarsi e i due mondi, quello dei non-morti e quello dei vivi, entrano brutali in collisione. In quel giorno maledetto, gl’incubi di Alessio si tramutano nella realtà speculare di una serie di spaventosi omicidi ematici al limite del vampirico. Le vittime svuotate, letteralmente svuotate, goccia a goccia, del loro stesso sangue. E al tempo stesso, omicidi che Alessio è in grado di descrivere con la tetra precisione di un referto autoptico: i suoi occhi sono gli occhi dell’assassino.

È da questa premessa, purpurea e onirica, cremisi e metafisica, che prende le mosse Memoria del sangue, agghiacciante esplorazione del male umano a opera di Gianfranco Nerozzi, tra i più unici e spiazzanti Autori italiani contemporanei. Sostenuto da una inventiva e un immaginario che non conoscono pause, inarrivabile horror-meister (ossessionante la sua Cry-Fly Trilogy), eccezionale cantore della distopia escatologica (da non perdere la sua esplorazione dell’Apocalisse dei suoi pieces de resistance Genia e Resurrectum), formidabile maestro del thriller psicologico (senza eguali il suo dittico Il cerchio muto & Continuum), Gianfranco Nerozzi riesce sempre, indiscutibilmente, a concepire e a strutturare universi narrativi al limite estremo e oltre. In materia, per ulteriori conferme e per saperne di più sulla vastità e sulla versatilità di questo eccezionale Autore non perdete né la sua pagina wikipedia né tantomeno il suo website personale

Attingendo da un lato alla tenebra della mente dell’indiscusso maestro Stephen King, dall’altro agl’incubi visuali del genio inquietante di Francis Bacon, Memoria del sangue - che Mezzotints/Prisma presenta per la prima volta in forma del tutto inedita nell’editoria digitale - emerge come un agghiacciante apologo della follia nichilista e della sopravvivenza disperata. Con Memoria del sangue”, Gianfranco Nerozzi, well... alza ulteriormente il livello dello scontro. Ma non aspettiamoci che questa sia l’ultima trincea: gl’inferi concepiti da questo formidabile maestro del lato oscuro non hanno confini.
 
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                     Alan D. Altieri
 
 
 
 

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