Il killer è
subdolo e invisibile.
Il killer è
spietato e inesorabile.
Il killer è gelido
e imperscrutabile.
Il killer ha un
nome essenziale come la semantica e definitivo come la condanna. Emofilia:
l’incapacità del sangue di auto-coagularsi, l’impossibilità del sistema
circolatorio di auto-difendersi. La più infima scalfittura, la più trascurabile
lesione e il conto alla rovescia dell’emorragia terminale ha inizio.
L’esistenza di un emofilico è un incubo senza sonno e senza scampo. È un
infinito Golgota di non-morte, fatto di cautele quotidiane altrettanto
infinite, eppure mai realmente sufficienti, sempre e comunque intollerabili.
Ed è precisamente
questo il Golgota con il quale il piccolo Alessio Michelis è costretto a
coesistere dall’istante stesso in cui, undici anni prima, ha fatto ingresso nel
cosiddetto mondo dei vivi. Ma poi, un giorno maledetto, il fragilissimo
equilibrio si spezza, il Golgota comincia a sgretolarsi e i due mondi, quello
dei non-morti e quello dei vivi, entrano brutali in collisione. In quel giorno
maledetto, gl’incubi di Alessio si tramutano nella realtà speculare di una
serie di spaventosi omicidi ematici al limite del vampirico. Le vittime svuotate,
letteralmente svuotate, goccia a goccia, del loro stesso sangue. E al tempo
stesso, omicidi che Alessio è in grado di descrivere con la tetra precisione di
un referto autoptico: i suoi occhi sono gli occhi dell’assassino.
È da questa
premessa, purpurea e onirica, cremisi e metafisica, che prende le mosse Memoria
del sangue,
agghiacciante esplorazione del male umano a opera di Gianfranco Nerozzi, tra i
più unici e spiazzanti Autori italiani contemporanei. Sostenuto da una
inventiva e un immaginario che non conoscono pause, inarrivabile horror-meister (ossessionante la sua Cry-Fly
Trilogy),
eccezionale cantore della distopia escatologica (da non perdere la sua
esplorazione dell’Apocalisse dei suoi pieces de resistance Genia e Resurrectum), formidabile maestro del
thriller psicologico (senza eguali il suo dittico Il cerchio muto & Continuum), Gianfranco Nerozzi riesce
sempre, indiscutibilmente, a concepire e a strutturare universi narrativi al
limite estremo e oltre. In materia, per ulteriori conferme e per saperne di più
sulla vastità e sulla versatilità di questo eccezionale Autore non perdete né
la sua pagina wikipedia né tantomeno il suo website personale
Attingendo da un
lato alla tenebra della mente dell’indiscusso maestro Stephen King, dall’altro
agl’incubi visuali del genio inquietante di Francis Bacon, Memoria del
sangue - che
Mezzotints/Prisma presenta per la prima volta in forma del tutto inedita
nell’editoria digitale - emerge come un agghiacciante apologo della follia
nichilista e della sopravvivenza disperata. Con Memoria del sangue”, Gianfranco Nerozzi, well... alza ulteriormente il
livello dello scontro. Ma non aspettiamoci che questa sia l’ultima trincea:
gl’inferi concepiti da questo formidabile maestro del lato oscuro non hanno
confini.
Il libro è acquistabile presso tutte le librerie on line
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